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I ritmi del corpo e la nostra salute

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Sempre più frequentemente si presentano nel mio ambulatorio pazienti con sintomi vaghi e aspecifici legati ai disturbi del sonno, digestione lenta e sonnolenza dopo i pasti, aumento di peso ingiustificato, irritabilità, dolori articolari diffusi, stanchezza al mattino, cali importanti di energia.

Come medico omeopata il primo aspetto che sono solita approfondire è legato alla storia personale del paziente, le sue abitudini quotidiane, il suo mondo emotivo e soprattutto i suoi ritmi di vita

 

Quello che emerge nell’80% dei pazienti durante la visita è la totale perdita dei ritmi fisiologici del corpo: la giornata è scandita dagli impegni frenetici del lavoro, dalle necessità familiari spesso difficili da incastrare nelle 24 ore, dai tempi delle scadenze. 

In modo quasi inconsapevole c’è la convinzione che tutto questo non si può cambiare e che in qualche modo il nostro corpo si potrà adattare, magari con l’uso di qualche terapia farmacologica capace di tamponare il sintomo fastidioso comparso senza nessun motivo apparente. 

 

La visita medica diventa allora un’occasione per approfondire con il paziente il funzionamento del nostro corpo e come la salute sia in realtà un quotidiano equilibrio in costante movimento, nel tentativo di adattarsi alle situazioni esterne. 

La prima forma di adattamento che è alla base della vita e che spesso diamo per scontata è proprio il ritmo sonno-veglia con l’alternarsi del ciclo giorno-notte. Quando dormiamo il nostro corpo funziona diversamente da quando siamo svegli e tutta una serie di ormoni diversi vengono rilasciati allo scopo di favorire il sonno o attivare le nostre energie fisiche/intellettuali durante il giorno. Anche il metabolismo quindi segue questo tipo di ritmo, per esempio tutto ciò che mangiamo nella seconda parte della giornata e la sera viene assimilato molto di più che in altri momenti della giornata. 

 

Qualsiasi indicazione alimentare se ben formulata richiede una attenta analisi di quando mangiare: non solo che cosa, ma anche a che ora

 

Si ingrassa quando si mangia in orari sbagliati, si dorme male quando il sonno non inizia nel giusto momento, il nostro sistema immunitario funziona male se il ritmo sonno veglia non è rispettato. 

Nei bambini in particolare spesso si sottolinea l’importanza di metterli a letto presto verso le 20.30 proprio per la loro crescita e il loro sviluppo, perché solo in determinate ore del sonno il corpo produce l’ormone della crescita così importante per loro. 

Il ritmo è alla base del ciclo mestruale e delle nostre funzioni ormonali.

 

Anche lo stress quotidiano deve riconoscere un suo ritmo con tempi di prestazione e tempi di recupero e rilassamento, per non andare in burn out e generare uno stato infiammatorio cronico alla base di molti sintomi che spesso non sappiamo spiegarci.

Nel mio approccio al paziente, sia esso pediatrico che adulto, dedicare del tempo per approfondire il tema del ritmo è essenziale, perché nessuna cura, sia essa farmacologica che omeopatica, può essere efficace se in primis non c’è l’ascolto e la conoscenza dei tempi del corpo e delle sue necessità di recupero. 

L’approccio con l’omeopatia permettendo di attivare la forza vitale del soggetto è spesso uno strumento prezioso che accompagna la cura in numerosi disturbi funzionali legati alla perdita del ritmo. [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]