Disturbi al videoterminale

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Disturbi al videoterminale

I disturbi fisici da computer più diffusi non sono quelli muscolo-scheletrici; secondo il INIOSH (Istituto Nazionale della Sicurezza e della Salute sul Lavoro degli Stati Uniti) la principale causa di stanchezza, di errori nel lavoro e di giorni di lavoro perduti è l’affaticamento visivo: lavorando al computer si può causare un notevole sforzo per i muscoli oculari, basti considerare che un eccessivo contrasto luminoso tra il testo dello schermo, i caratteri della tastiera ed un documento cartaceo può causare fino a 25.000 fenomeni di adattamento dell’occhio alla luce nell’arco della giornata lavorativa. Un altro fattore di affaticamento è dato dalla stessa prolungata visione del monitor, visto che i muscoli degli occhi sono in posizione di riposo quando fissano oggetti posti a 6 metri di distanza, od oltre. Anche porre il monitor ed il documento cartaceo da consultare a distanze differenti costringe a continue variazioni ed accomodamenti di messa a fuoco, con conseguente affaticamento. I principali sintomi di affaticamento visivo sono: bruciore, ammiccamento frequente, lacrimazione, fastidio alla luce, cefalea.

DISTURBI MUSCOLO-SCHELETRICI

Usiamo correttamente il nostro corpo quando alterniamo con criterio periodi di attività lavorativa alternati a periodi di riposo: il lavoro prolungato al computer sottopone alcuni muscoli ed articolazioni a posture fisse mentre i muscoli delle mani e delle braccia si muovono incessantemente. Questa condizione causa tensioni muscolari non fisiologiche che possono impedire un normale afflusso di sangue ai tessuti (muscoli, tendini, nervi, dischi intervertebrali), con la conseguenza che le cellule possono non ricevere ossigeno a sufficienza e non riuscire a smaltire le sostanze di rifiuto: col tempo ciò può causare prima delle micro-lesioni, poi lesioni più gravi con dolori, infiammazione dei tendini, compressione dei nervi, che in alcuni casi possono
determinare lunghe invalidità.

Alcune condizioni (ad es. diabete, sovrappeso, artrosi, ipertensione, fumo, gravidanza) ed attività extra-lavorative ed hobbies, aumentano il rischio di veder comparire certi disturbi, quali tendiniti, tenosinoviti e la sindrome del tunnel carpale. La migliore forma di prevenzione è senz’altro una giusta attività fisica associata allo svolgimento del lavoro secondo corretti principi.

Sintomi dei disturbi muscolo-scheletrici

I sintomi principali delle tendiniti sono: dolori alle articolazioni del braccio o della mano durante i movimenti. I sintomi della sindrome del tunnel carpale sono: indolenzimento, torpore, formicolii alle mani, perdita di forza e perdita di presa
delle mani. I sintomi della artrosi cervicale: pesantezza, indolenzimento, fastidio, senso di peso, dolori al collo ed alle braccia.

Alcune considerazioni di esperti

Effetti degli esercizi sulla salute e sulle prestazioni degli utenti di computer:
“Un recente studio presso il NIOSH ha dimostrato l’efficacia di frequenti pause nel ridurre le tensioni psicologiche e muscolo-scheletriche, nell’aumentare la produttività tra gli addetti al lavoro al computer.”

“Come alternativa al riposo passivo, l’attività fisica viene raccomandata come metodo efficace per contrastare questi stress….”
“Tutto ciò suggerisce che gli esercizi durante periodi di pausa possono stabilizzare le prestazioni nel corso della giornata di lavoro.”

Naomi G. Swanson e Steven L. Sauter – National Institute for Occupational Safety and Health, Cincinnati, Ohio

“I risultati indicano che il comfort visivo migliora durante le pause e gli esercizi e che la produttività aumenta. I risultati ottenuti in condizioni reali dimostrano che frequenti pause dal lavoro al computer producono effetti benefici sul comfort e sulla
produttività dell’operatore.” “Il tempo di lavoro perso durante le brevi pause è normalmente compensato da un aumento dell’efficienza nei successivi periodi di lavoro.” “Conclusioni – Il presente studio fornisce evidenza empirica che frequenti pause nel lavoro al computer possono essere benefiche per il benessere dell’operatore al computer ed aumentare la loro produttività.”

R. A. Henning, S. M. Alteras-Webb, P. Jacques, G. V. Kissel e A. B. Sullivan – Dip. di Psicologia Università del Connecticut

“Uno dei metodi per liberarsi dei problemi muscolo-scheletrici è la distensione muscolare. Bisogna sempre ricordarsi che le persone non sono delle macchine.”

Martin Dainoff Direttore del Centro di Ricerche Ergonomiche – Università Miami dell’Ohio

“Numerosi studi evidenziano che i problemi legati all’uso del computer possono essere prevenuti non solo con l’applicazione di principi ergonomici, ma anche con comportamenti adeguati da parte degli utilizzatori.”

E. Occhipinti, D. Colombini e A. Greco – Unità di Ricerca Ergonomica della Postura e del Movimento Clinica del Lavoro Università di Milano

“La maggioranza degli operatori si siede tenendo il tronco inclinato indietro anche se i sedili non sono adatti a questa posizione. Il presente studio rivela che gli operatori con postazioni regolabili tendono a inclinare all’indietro lo schienale tra 97 e 121 gradi. Anche su postazioni non regolabili, gli stessi operatori mostrano comunque la tendenza ad inclinarsi all’indietro. Sorge una questione: la posizione diritta è salutare e quindi raccomandabile o deve essere preferita la posizione rilassata con il tronco inclinato all’indietro? Quando l’angolo dello schienale veniva aumentato da 90 a 110 gradi, i soggetti mostravano un’importante diminuzione della pressione sui dischi intervertebrali lombari e dell’attività elettromiografica dei muscoli della schiena. Tutti questi risultati indicano che riposare la schiena su uno schienale inclinato trasferisce una porzione del peso della parte superiore del corpo allo schienale e riduce sia il carico fisico sui dischi intervertebrali che la tensione statica dei muscoli della schiena. Da questo punto di vista, gli operatori al computer mostrano un sano istinto preferendo una postura inclinata all’indietro ed ignorando la posizione spesso raccomandata di tronco diritto. ”

E. Grandjean, W. Hunting, M. Pidermann Dipartimento di Igiene ed Ergonomia – Istituto Federale Svizzero di Tecnologia – Zurigo

Considerazioni finali

Per ottenere il massimo comfort e sicurezza degli utenti di apparecchiature informatiche, si consiglia di utilizzare sempre tali macchine in accordo alle raccomandazioni e ai principi di ergonomia stabiliti. Molte pubblicazioni scientifiche sostengono che può esistere una relazione tra le lesioni dei tessuti muscolari – specialmente delle mani e delle braccia – e l’uso prolungato della tastiera o di altre apparecchiature che richiedono movimenti ripetitivi delle mani e degli avambracci; sembra che esistano altri fattori di rischio che potrebbero aumentare le probabilità del verificarsi di tali lesioni, comunemente chiamate lesioni da sforzo ripetitivo o RSI (Repetitive Strain Injury). Una lesione da sforzo ripetitivo (RSI) – conosciuta anche come disordine da trauma cumulativo, oppure lesione da movimento ripetitivo – è un tipo di lesione in cui i tessuti molli del corpo, come i muscoli, i nervi o i tendini, si irritano o si infiammano. Questo tipo di problema è stato associato alle persone che eseguono
lavori ripetitivi, come il lavoro sulle linee di montaggio, l’imballaggio delle carni, la cucitura, l’uso di uno strumento musicale e il lavoro al computer. Altre attività nelle quali si è riscontrato questo problema sono la falegnameria, i lavori domestici, il giardinaggio, il gioco del tennis, il windsurf e il sollevare spesso i bambini.

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