Trattamento del mal di schiena: perché la psicoterapia ed il massaggio sono veramente efficaci

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Trattamento del mal di schiena

Nel 2013, sulla prestigiosa rivista Spine, è stato pubblicato uno studio molto importante dove è stato comparato il trattamento del mal di schiena con esercizi fisici attivi e psicoterapia (nello specifico la terapia cognitivo-comportamentale) rispetto al trattamento chirurgico di stabilizzazione della colonna vertebrale. A distanza di 11 anni, i dati ci hanno detto che non ci sono state differenze tra i pazienti sottoposti a stabilizzazione chirurgica e quelli che hanno fatto un trattamento conservativo non farmacologico (esercizio fisico e della terapia cognitivo-comportamentale). E’ chiaro, quindi, che per il sistema sanitario nazionale, la scelta terapeutica non chirurgica è da preferirsi poiché è più appropriata ed efficiente in termini di sostenibilità.

Per coadiuvare e potenziare l’azione dell’esercizio, può essere molto utile affiancare degli interventi di seconda linea, e fra questi occupa sicuramente un posto rilevante la terapia manuale e in particolare il massaggio. Il massaggio, infatti, secondo una vasta letteratura esercita molteplici effetti positivi: riduce il dolore, stimola le funzioni immunitarie, riduce la depressione. Andando a ricercare quale tipo di stimolo risulti migliore, sembra che una pressione moderata determini maggiori effetti benefici, riducendo depressione, ansia, frequenza cardiaca, i livelli degli ormoni rilasciati sotto stress (come il cortisolo) e stimolando i circuiti antinfiammatori. Sorprendentemente va però detto che tutti questi effetti benefici, nel mal di schiena cronico hanno un effetto limitato nel tempo.
Ecco perché, con le conoscenze attuali, è bene utilizzare il massaggio come terapia di supporto, soprattutto nelle prime fasi, ai trattamenti elettivi quali l’esercizio attivo e l’educazione del paziente.