Al CMO si parla di PNEI

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Al CMO si parla di PNEI

Ma stiamo parlando di una nuova lingua? Bè, per certi versi si! Il termine PNEI sta per PsicoNeuroEndocrinoImmunolgia (è la parola più lunga del vocabolario italiano) ed è il nuovo linguaggio con cui i ricercatori ed i clinici parlano quando si vuole avere un approccio integrato alla cura ed alla prevenzione oltre che alla ricerca.

Ma di preciso che cosa è la PNEI?

In poche parole è la disciplina che studia le relazioni bidirezionali tra psiche e sistemi biologici (sistema nervoso, ghiandolare, immunitario, etc). Nella PNEI convergono, in un unico modello, le conoscenze acquisite a partire dagli anni Trenta del secolo scorso, dai campi dell’endocrinologia, dell’immunologia e delle neuroscienze.

Con la PNEI abbiamo finalmente un modello di ricerca e di interpretazione della salute e della malattia che vede l’organismo umano come un’unità interconnessa, dove i sistemi psichici e biologici si condizionano reciprocamente. Ciò fornisce la base per nuovi approcci integrati sia per la prevenzione che per la terapia delle più comuni malattie, in special modo quelle di tipo cronico e, al tempo stesso, ci permette di andare oltre la storica contrapposizione filosofica tra mente e corpo nonché quella scientifica, novecentesca, tra medicina e psicologia.

Questo splendido linguaggio ci permette di avere finalmente una medicina scientifica integrativa, che non è una disciplina o un metodo di trattamento, ma un nuovo modo di pensare che applica la teoria dei sistemi per comprendere la normale fisiologia e i disturbi clinici, fornendo un quadro di riferimento per capire le complesse e dinamiche sollecitazioni che minacciano l’integrità del nostro organismo e, di conseguenza, per sviluppare nuovi trattamenti basati sulla complessità e il dinamismo.