Click, dolore, difficoltà a muovere la bocca: cosa sono i disordini temporo-mandibolari

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Disordini Temporo Mandibolari

Col termine di Disordini Temporo-Mandibolari si indica una serie di sintomi caratterizzati da dolore alla mandibola in prossimità dell’orecchio durante la masticazione e l’apertura della bocca (per esempio nello sbadiglio) associato alla limitazione di tali movimenti, e dalla presenza di rumore, un click più o meno forte quando si apre e/o si chiude la bocca. A volte questi sintomi sono accompagnati da altri fenomeni come vertigini, acufeni (ronzio nelle orecchie), cefalea, dolore cervicale.

Sono disturbi di tipo muscolo-scheletrico, e la loro insorgenza non è sempre riconducibile ad una causa ben precisa. Una condizione che può favorire questa patologia è il bruxismo, una contrazione muscolare ripetuta dei muscoli masticatori che si verifica durante il sonno o durante la veglia, con caratteristiche diverse nei due casi. Il bruxismo riconosce diverse cause, la più importante delle quali è lo scarso adattamento allo stress.

Come si diagnosticano i disordini temporo-mandibolari?

La diagnosi viene fatta con l’anamnesi (la storia clinica del paziente, le modalità di insorgenza dei sintomi e le loro caratteristiche) e con l’esame clinico. Non si sono dimostrati efficaci altri metodi di diagnosi strumentale (elettromiografia, kinesiografia, pedane stabilometriche, condilografia, registrazioni elettroniche varie).

Come si curano i disordini temporo-mandibolari?

L’evidenza scientifica e l’etica professionale impongono di mettere il paziente (ed il suo dolore) al centro del programma di cura. I disordini temporo-mandibolari, proprio per le molteplici cause che possono determinarli, si gestiscono attraverso terapie conservative e reversibili: osteopatia per il rilasciamento della muscolatura iperattiva e per la mobilizzazione dell’articolazione temporo-mandibolare, tecniche di meditazione per la gestione dello stress (p.es. la mindfulness), la fisioterapia nei casi conseguenti a traumi facciali, dispositivi occlusali (bite), farmaci per il controllo del dolore, artrocentesi nei casi più severi.

Nei prossimi approfondimenti affronteremo più da vicino le caratteristiche del bruxismo, del suo collegamento con lo stress psico-fisico e del meccanismo di azione dell’osteopatia per la gestione dei disordini temporo-mandibolari.