Il trattamento del pavimento pelvico nella sua globalità

Il trattamento del pavimento pelvico nella sua globalità

Il trattamento manuale parte da una valutazione palpatoria dell’intera struttura corporea per diagnosticare, prevenire e trattare le disfunzioni influenzate dal sistema muscolo-scheletrico, ossia quelle disfunzioni che non sono causate da altre condizioni pelviche patologiche più gravi e che pertanto necessitano prettamente dell’intervento specialistico del medico ginecologo.

Si può avvalere del trattamento dei punti trigger miofasciali, punti iperirritabili, in genere all’interno di un fascio teso del muscolo scheletrico o nella fascia del muscolo, dolenti alla compressione e chssono originare algia, ipersensibilità e fenomeni autonomi caratteristici.

Molte tecniche possono essere usate per identificare e trattare delle disfunzioni somatiche del bacino, si può ricercare e  trattare di modificazioni di zone connettivali, che sono la rappresentazione sulla pelle di uno stesso segmento che ha anche una zona di influenza sui muscoli e nel territorio viscerale.

Il trattamento manuale si completa con leducazione posturale e un programma di esercizi per il pavimento pelvico, noti anche con il nome di esercizi di Kegel. A tal proposito è prima di tutto indispensabile valutare la funzionalità muscolare con una contrazione del pavimento pelvico chiedendo di “stringere come per trattenere l’urina” osservando anche l’eventuale contemporanea contrazione della muscolatura addominale, glutea e adduttoria degli arti inferiori. L’azione di questi muscoli è fisiologicamente sinergica, ma equilibrata e finalizzata al mantenimento della continenza secondo la direzione endoaddominale delle pressioni. Nel caso si perda questo schema per deficit del pavimento pelvico, il primo tentativo di compenso messo in atto è il maggior reclutamento della muscolatura sinergica ma non direttamente implicata nell’azione di chiusura sfinterica. Il trattamento riabilitativo pelvico consiste in una serie di esercizi di contrazione e di rilasciamento della muscolatura del pavimento pelvico per riportarla sotto il controllo della volontà, strutturati secondo un programma sequenziale, a partire dall’approccio propriocettivo intravaginale sino la ripristino degli automatismi addomino-perineali.

Qui al CMO trovate la fisioterapista Ilaria Miliani il lunedì pomeriggio.

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