Le molecole mediatrici dell’infiammazione in grado di attivare il ramo sensoriale del vago sono svariate: endotossine, prostaglandine, sostanza P, citochine infiammatorie e altri prodotti endogeni ed esogeni rilasciati durante le infezioni e le lesioni. Il ramo efferente, invece, rilascia neuropeptidi, catecolamine e sostanza P, ossia quelle molecole che si legano ai recettori espressi dalle cellule endoteliali e muscolari lisce, dai linfociti, dai monociti, dai macrofagi ecc. per regolare la vasodilatazione, l’aumento della permeabilità dei capillari, il reclutamento dei neutrofili e altro ancora (Tracey 2014).
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Lo sai che lavorare sui circuiti nervosi riflessi aiuta i pazienti con patologie croniche?
Le tre giornate di studio alternano una mattinata teorica con un pomeriggio pratico, dove i partecipanti impareranno tecniche specifiche della tradizione osteopatica sul riequilibrio del SNA.
3 giorni di Osteopatia e SNA: dalla teoria all’efficacia terapeutica
Le tre giornate di studio alternano una mattinata teorica con un pomeriggio pratico, dove i partecipanti impareranno tecniche specifiche della tradizione osteopatica sul riequilibrio del SNA.
Razionale per un approccio integrato alla gestione del paziente con artrite reumatoide: l’osteopatia e il sistema antinfiammatorio colinergico – parte II
Negli ultimi anni stanno emergendo sempre più evidenze sulle modalità di azione della manipolazione osteopatica. In questo caso, dopo aver spiegato le modalità di funzionamento del sistema antinfiammatorio colinergico, mi soffermerò soltanto sul suo effetto iperparasimpaticotonico (Ruffini 2015) e conseguentemente antinfiammatorio per evitare che il documento venga troppo lungo.
L’osteopatia cranio-sacrale, cosa è e come funziona
Questo approccio è chiamato “cranio-sacrale” e le tecniche che vengono eseguite sono chiamate “tecniche cranio-sacrali”. Perché possano essere efficaci, devono essere integrate, sempre, alle altre tecniche di manipolazione osteopatica (eseguendo solo queste, infatti, l'efficacia terapeutica si riduce molto).
Razionale per un approccio integrato alla gestione del paziente con artrite reumatoide: l’osteopatia e il sistema antinfiammatorio colinergico – parte I
Sempre più spesso gli osteopati visitano e seguono pazienti affetti da patologie autoimmuni e, in particolare, da artrite reumatoide (AR). Il seguente documento analizza il razionale scientifico in grado di spiegare i benefici effetti che i pazienti riferiscono dopo il trattamento osteopatico, sperando che un domani si possano strutturare progetti di ricerca clinici da integrare alle terapie farmacologiche che vengono normalmente somministrate.
Approccio osteopatico al trattamento del SNA: dalla PNEI alla clinica
Le tre giornate di studio alternano una mattinata teorica con un pomeriggio pratico, dove i partecipanti impareranno tecniche specifiche della tradizione osteopatica sul riequilibrio del SNA.
Discopatia vertebrale, cos’è e come si può gestire
Iniziamo dicendo che la degenerazione discale, cioè il deterioramento strutturale del disco intervertebrale, può essere causa di mal di schiena cronico con compromissione sia del benessere fisico che di quello psichico della persona che ne è affetta.
Mal di schiena: come curarlo efficacemente?
Tutte le persone, nel corso della vita, ad un certo, punto possono iniziare a soffrire di mal di schiena con conseguente peggioramento qualitativo nel lavoro, nelle attività quotidiane o nei momenti svago di ogni persona. Normalmente le cause vengono attribuite ad un malfunzionamento meccanico del corpo e, pertanto, vengono analizzati i muscoli, le vertebre, i dischi intervertebrali, le fasce connettivali, i nervi e anche il funzionamento dei visceri.
Alle cellule immunitarie piace l’osteopatia!
Le cellule del sistema immunitario si spostano agganciandosi ai “fili” di questa “ragnatela” e/o scorrendo tra i buchi presenti nella ragnatela stessa.







